Gli ESAMI che possono si possono fare nella diagnosi dell’infertilità femminile sono:
• DOSAGGI ORMONALI
• TAMPONE VAGINALE
• ECOGRAFIA PELVICA TRANSVAGINALE
• ISTEROSONOGRAFIA
• ISTEROSALPINGOGRAFIA
• ISTEROSCOPIA
• LAPAROSCOPIA
DOSAGGI ORMONALI
• FSH, LH, Estradiolo, Prolattina, Testosterone
(nella prima metà del ciclo ovvero 2^-3^ giorno di mestruazione)
• Progesterone
(nella seconda metà del ciclo, ovvero 21^ giorno)
Il loro dosaggio aiuta a comprendere il “funzionamento” dell’ovaio.
• Ormone Antimulleriano (AMH)
Ci indica la nostra riserva ovarica
• TSH,T3,T4 (ORMONI TIROIDEI)
TSH (tireotropina) e Prolattina consentono di stabilire se l’infertilità è causata da patologie ghiandolari tiroidee o ipofisarie.
TAMPONE VAGINALE
• Esame per rilevare la presenza o meno di infezioni del tratto distale dell’apparato riproduttivo (vagina e collo dell’utero).
ECOGRAFIA PELVICA TRANSVAGINALE
• Tecnica particolarmente utile poiché consente di osservare in modo sicuro e veloce utero,ovaie e tube di Falloppio (o salpingi), nonché gli organi circostanti, come vescica, ureteri, retto e sigma.
• La sonda introdotta in vagina emette ultrasuoni (onde sonore a elevata frequenza, non udibili dall’orecchio umano) che sono riflessi in modo differente dai tipi di tessuti circostanti.
• I segnali provenienti dai tessuti sono registrati da un computer che ricostruisce su un monitor le immagini degli organi pelvici
ISTEROSCOPIA
• Tecnica endoscopica che, attraverso l’inserzione di uno strumento otticounito a una telecamera in cavità uterina, consente una visione diretta della cavità endometriale e di riconoscere quindi le eventuali malattie a suo carico
ISTEROSONOGRAFIA
• Tecnica che identifica la presenza di patologie della cavità uterina, polipi, fibromi, malformazioni uterine ed spessimenti endometriali.
• Attaverso l’inserimento in utero di un piccolissimo catetere plastico sterile (solitamente di diametro 1,2 mm) si inietta una semplice soluzione fisiologica, che servirà a distendere le pareti dell’utero per averne una visione chiara.
• Con un’ecografia transvaginale ad immagini ad alta definizione si potrà osservare l’interno della cavità uterina, al fine di riscontrare anomalie.
In certi casi, l’indagine può comprendere anche le salpingi (o “tube di Falloppio”). Dunque, insieme alla soluzione fisiologica potrà essere iniettato un piccolo quantitativo di aria per verificare il passaggio e quindi l’apertura delle tube
ISTEROSALPINGOGRAFIA
• Tecnica di carattere radiologico che si effettua attraverso il posizionamento di un catetere nella cavità uterina attraverso il quale viene iniettato un mezzo di contrasto idrosolubile.
• Questa tecnica attraverso i raggi X consente di studiare il passaggio del mezzo di contrasto valutando eventuali malformazioni od occlusioni della cavità uterina( miomi o la presenza di un utero setto e bicorne o delle tube) .
LAPAROSCOPIA
• Tecnica che prevede l’utilizzo di uno strumento a fibre ottiche (il laparoscopio) dal diametro di 2-10 mm unito ad una telecamera.
• Permette senza l’apertura dell’addome, ma con delle incisioni di pochi millimetri, di visualizzare l’anatomia di utero ed annessi, valutare in maniera molto precisa la funzionalità tubarica ed intervenire operativamente per eliminare cisti, adesiolisi, asportazione di fibromi uterini e depositi di tessuto endometriale)








